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venerdì 27 marzo 2015

Una Donna Compra Una Vecchia Banca Abbandonata: Quello Che Ci Ha Fatto Dentro? WOW!!

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A Spring City, Pennsylvania, un piccolo paese al di fuori di Philadelphia, una donna ha trasformato una vecchia banca in una bellissima casa. Cathy Calhoun lavorava come cassiera presso l’ex Banca Nazionale di Spring City nel 1970 e quando vide che era in vendita scattò gli venne l’idea geniale. Cathy descrive che la banca è stata lasciata “quasi come se hanno chiuso per il fine settimana.” Non ci sono rimasti scartoffie e cassette di sicurezza piene di vecchie monete, foto, punte di freccia, e lettere d’amore scritte a mano, cartoline e libretti di risparmio.
La bellissima storia dell’edificio è la ragione per cui ha cercato che di preservare il più della banca come era possibile durante i lavori di ristrutturazione, ed i risultati incredibili sono una miscela di questa storia insieme a tocchi di design moderno. Una delle volte è stata trasformata in una nuova copertura lucida che mostra anche alcuni dei manufatti originali che ha trovato. La volta più vecchia, si trova al piano di sotto, non ha la ventilazione, che la rende perfetto per una sauna. La volta del seminterrato era il luogo in cui sono stati tenuti in ostaggio 2 persone durante una rapina nel 1921. Uno degli ostaggi ha subito un attacco d’asma e morì. Una terza volta, che apparteneva al cassiere testa ed è vicino alla porta d’ingresso, oggi funziona come un centro di intrattenimento.
Il resto della casa conserva elementi della vecchia banca. Essi sono stati mescolati con uno stile moderno al gusto del proprietario e il risultato è una sensazione di glamour e lusso. Divani bianchi eleganti e tappeti si mescolano perfettamente con i lampadari originali. Accessori in mostra si inseriscono perfettamente all’interno dei grandi spazi aperti e ariosi e attirano l’occhio verso i soffitti alti. Stanza preferita di Calhoun è la sua stanza da bagno 2 piani, che dispone di una grande vasca con una TV a schermo a LED, un camino, e doccia a pioggia. La casa sembra molto confortevole, con tutti i tocchi personali che ha aggiunto, ma riesce a conservare il suo fascino storico. Vedere per credere!

giovedì 26 marzo 2015

Atari Breakout torna su Google Immagini, ecco come giocare con l'easter egg di Google

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Dopo trentasette anni Atari Breakout ritorna su Google Immagini per regalarci ore e ore di puro divertimento

Atari Breakout su Google ImmaginiAtari Breakout su Google Immagini? La risposta è “sì”, un “sì” grosso quanto la fortuna che ilvideogame ha avuto nel corso del tempo, a partire da trentasette anni fa, quando fu inaugurato quel filone in cui l’abbattimento del muro di mattoni, con una pallina controllata attraverso una piccola piattaforma presente nella parte inferiore dello schermo, era l’obiettivo di ogni gamer; per chi faticasse a ricordarlo, ma ne dubitiamo, un altro gioco del genere è Arkanoid, basato suBreakout del 1976.
Chiusa questa doverosa parentesi, veniamo alla sorpresa che Google ha fatto a tutti i suoi utenti: un easter egg che vi regalerà sicuramente ore e ore di divertimento. Nella sezioneImmagini del motore di ricerca è possibile trasformare alcuni screenshot in mattoncini, cercando proprio le parole “Atari Breakout” (il mouse, ovviamente, farà da controller); Google, insomma, ha voluto celebrare il lancio del gioco lasciando il segno.
Ricordiamo che tra i creatori del primo Breakout (quello del ‘76) troviamo proprio il fondatore di Atari, Nolan Bushnell, sicuramente grande punto di riferimento per coloro che dovranno far ripartire l’azienda nel settore mobile, e non solo: Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, ha realizzato il primo prototipo funzionante. Grandi nomi, dunque, per un gioco che nessuno dimenticherà mai.
PS. Se siete arrivati fin qui, è ora di correre su Google Immagini e ritornare bambini: Atari Breakout vi aspetta!

Atari Breakout su Google Immagini
Atari Breakout su Google Immagini Atari Breakout su Google Immagini Atari Breakout su Google Immagini Atari Breakout su Google Immagini Atari Breakout su Google Immagini

mercoledì 25 marzo 2015

Ecco FingerReader, l’anello che legge ai non vedenti

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Una videocamera scannerizza il testo e lo legge ad alta voce: un aiuto inestimabile per l’accesso alle informazioni anche a chi è cieco

È molto difficile per i ciechi avere sempre a disposizione le informazioni in una versione fruibile come il Braille o i formati audio. FingerReader, un anello che, una volta indossato e fatto scorrere sulle righe di un testo lo legge ad alta voce, nasce proprio per questo. Offrendo nuove possibilità di accesso ai contenuti anche a chi non li può vedere.
Come funziona? C’è una piccola telecamera incastonata nell’anello la quale scannerizza le parole in tempo reale, mentre il dito scorre sul testo. A questo punto un programma riconosce le lettere e trasforma le scansioni in un audio che viene subito riprodotto da un sintetizzatore vocale.
A metterlo a punto un team di ricercatori della Singapore University of Technology and Design che, assieme al Mit di Boston, vuole provare a colmare il gap tecnologico che rende molto più complicato l’accesso alle informazioni ai non vedenti.“Ci sono un sacco di app per smartphone che si definiscono accessibili e user friendly per le persone cieche”, spiega uno degli scienziati coinvolti, “ma la realtà è che osservando un non vedente alle prese con uno smartphone vi renderete conto di quanti passaggi gli servono per farci qualcosa”.
Al momento FingerReader è in fase di test su un numero ristretto di pazienti, ma una volta messo a punto potrebbe diventare una realtà accessibile in tutto il mondo nell’arco di un paio d’anni.

Una giacca smart per aiutare i non vedenti

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Ricchissimo di sensori, questo indumento potrebbe sostituire il classico bastone che aiuta i ciechi nell’orientamento

É ricchissimo di sensori per orientarsi nell’ambiente, vibraquando deve segnalare un ostacolo e può comunicare anche attraverso stimoli sonori, con un semplice paio di cuffie. Si tratta di Smart Assist System for Blind People, un indumento hi tech che sembra un semplice giubbino, ma che in realtà è un sistema sofisticatissimo di assistenza per non vedenti in grado di sostituire addirittura il classico bastone bianco.
Lo ha appena messo a punto un gruppo di studenti palestinesi della Hebron’s Polytechnic University, che voleva sviluppare un sistema semplice, efficace e a basso costo, e che lo sta facendo testare su diversi pazienti. “Ti dice dove sono gli ostacoli a destra, a sinistra, davanti. É grandioso!” una delle opinioni raccolte a caldo.


Le pastiglie per la lavastoviglie: così si fanno in casa

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Realizzare in casa le pastiglie per la lavastoviglie è semplice: bastano pochi ingredienti per lavare a fondo i piatti e le posate senza ricorrere a prodotti tossici e inquinanti.

Le pastiglie per la lavastoviglie: così si fanno in casa
Come realizzare in casa le pastiglie per la lavastoviglie

LEGGI ANCHE: I mille usi del limone

TABS PER LAVASTOVIGLIE FAI DA TE -

Per preparare questa ricetta occorre munirsi di stampi monodose per il ghiaccio. Vediamo come fare

Occorrente:

  • 300 grammi di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaio di sapone liquido di Marsiglia
  • 15 gocce di olio essenziale di limone
  • Stampini per ghiaccio in silicone

Procedimento:

  1. Mescolate insieme il bicarbonato, il sapone di Marsiglia e le gocce di olio essenziale
  2. Una volta amalgamati per bene i diversi ingredienti non vi resta che suddividere il composto nei diversi stampini.
  3. All’occorrenza si può aggiungere qualche goccia d’acqua per rendere il composto più cremoso
  4. Lasciate asciugare fino a quando le pastiglie non diventano secche.
  5. A questo punto potete toglierle dagli stampini e conservarle in un barattolo
Le pastiglie per la lavastoviglie

Olio essenziale di limone: usi e autoproduzione

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Il limone ha un potere astringente edisinfettante in presenza di diarrea e di emorragie è preventivo delle patologie della pelle; per la presenza della vitamina C attiva il sistema immunitario, accelera i processi di guarigione e protegge dai radicali liberi. Il limonene è attivo nel trattamento dell’herpes labiale, non irrita la pelle ma può dar luogo a fotosensibilizzazione, evitare quindi di esporsi al sole durante l’uso. L’olio essenziale migliora l’umore e la vitalità e genera uno stato di calma e tranquillità, contribuendo ad aumentare la concentrazione .L’essenza di limone possiede proprietà schiarenti, citofilattiche, sgrassanti e depurative. È utile in caso di pelle acneica, impura, con macchie cutanee e rughe. 
  • In caso di artrite e reumatismi: L’olio essenziale possiede proprietà antiartritiche e antireumatiche. 
  • In caso di unghie fragili: L’essenza di limone è un ottimo rinforzante per le unghie deboli e sottili. Per le ferite infette.
  • Contro le stomatiti aftose: L’azione battericida, antinfiammatoria e cicatrizzante può essere di notevole aiuto in presenza di tali disturbi. 
  • Per i geloni, fragilità capillare e varici: È un ottimo rimedio per migliorare la circolazione venosa e per rendere il sangue più fluido. 
  • Per le blefariti: L’olio essenziale di limone, per le sue proprietà antisettiche, è particolarmente indicato in presenza d’infiammazioni della zona perioculare. 
  • In caso di otite: L’essenza può alleviare o addirittura eliminare gli spiacevoli disturbi provocati dall’otite. 
  • In caso di epistassi: Le sue proprietà emostatiche possono essere utili in diversi tipi di emorragia, tra cui l’epistassi. 
  • Per l’emicrania: L’essenza può essere d’aiuto in caso di cefalea ed emicrania, soprattutto se causate da disturbi reumatici.
Come possiamo autoprodurre l’olio essenziale di limone? Questo più che un olio essenziale è un oleolito, un metodo per estrarre le essenze vegetali senza l’utilizzo della distillazione. Gli Egizi i Greci e i Romani, infatti per fissare gli aromi delle piante, usavano sostanze grasse per ricavare il loro profumo e conservarne le proprietà, mettendo a macerare la parte aromatica della pianta (fiori, foglie, cortecce, radici e semi) in cere, grassi di origine animale o olio. Questo permetteva il passaggio dell’olio essenziale alla sostanza grassa, che acquisiva in questo modo il profumo e le virtù di quell’essenza,
  • 200ml di olio evo
  • 200ml d’olio di mandorle
  • 5 limoni biologici
 Procediamo a sbucciare i limoni, solo la parte gialla della buccia e mettiamola ad essiccare per un giorno se la mettiamo vicino ad una fonte di calore ) d’inverno) mentre 3 gg se siamo nel periodo estivo. L’importante è che la zona dove viene riposto sia secca e arieggiata.  Sterilizzate un barattolo di vetro della capacità di 500 ml circa. Tenete presente che deve contenere gli oli e le bucce.  A questo punto trascorso il tempo di essiccazione delle bucce disponiamole nel contenitore aggiungendo l’olio di mandorle dolci e quello evo. Chiudete contenitore con il tappo e proteggerlo dalla luce con un panno scuro. Il barattolo va conservato in un posto fresco e buio per 30 gg circa e nel frattempo ogni 2/3 gg mescolatelo e spremete bene le bucce con un cucchiaio o una forchetta. Poi richiudete e lasciate al buio comprendo bene.Trascorso il tempo di 30  gg filtrare l’olio spremendo bene le bucce e rimettete nel barattolo. Lasciate a riposo altri 15 gg. Filtrate a questo punto nuovamente l’olio, spremendo le bucce bene. Eliminate le bucce e dividete l’olio in altre ampolline oppure in altri vasetti, in base alla vostra comodità. Ora l’olio è pronto per l’uso. Ricordate sempre che va conservato al buio, meglio se conservato in bottigliette di vetro scuro. Per disinfettare l’ambiente e  migliorare l’umore: Con un diffusore di olio essenziale , spruzzare il luogo , ogni volta che è necessario, è possibile ritrovare concentrazione e  memoria o semplicemente creare un’atmosfera allegra e solare. Tra le altre cose anche aiutare a disinfettare l’ambiente . Per aiutare la digestione: Prendere una tisana di zenzero con una goccia di olio essenziale di limone oppure aggiungetene una goccia su verdure o insalate , per facilitare la digestione .
Massaggio anticellulite e gambe pesanti : Per un massaggio drenante anticellulite usate dell’olio vegetale come vettore combinato con 3/4 gocce di olio essenziale al limone. Curare l’herpes: L’olio essenziale di limone è utile anche nel caso di herpes , preferibilmente associati con olio essenziale di tea tree . In un batuffolo di cotone versare due gocce di olio essenziale di tea tree e due di olio essenziale di limone . Strofinare delicatamente la zona interessata dall’ herpes 2 o 3 volte al giorno fino completa guarigione. Migliorare la circolazione: Nella vasca da bagno aggiungere alcune gocce di olio essenziale di limone per ridurre lo stress, la fatica e attivare la circolazione. Per fare gargarismi, disinfettante: Aggiungere una goccia in una tazza di acqua e procedere al lavaggio. Pulizia e disinfezione: Aggiungere 1 goccia di o.e. di limone per lavare i piatti e nell’ultimo lavaggio per lavare i vestiti Contro le occhiaie: Per rivitalizzare il contorno occhi, aggiungere due gocce di o.e di limone in una garzetta insieme a dell’olio di mandorle dolci, applicare sulla zona oculare, massaggiando bene e ripetere il trattamento per un mese ad ogni cambio di stagione. Effetto ricostituente che dona lucentezza ai capelli: Aggiungere alcune gocce di olio essenziale al nostro balsamo neutro e frizionare bene il tutto. Potete anche aggiungere alcune gocce nell’acqua del risciacquo.

martedì 24 marzo 2015

Come rimuovere 7 milioni di tonnellate di rifiuti dall’oceano? Chiedetelo a questo 19enne olandese…

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La storia dell’uomo è fondamentalmente un elenco di cose che non potevano essere fatte, e che poi sono state fatte”: questo il motto del giovane Boyan Slat, diciannovenne olandese che ha perfezionato un progetto potenzialmente in grado di ripulire gli oceani delle 7 tonnellate di plastica che attualmente si trova nelle acque e che mette a rischio interi ecosistemi.
Quello dei vortici di plastica presenti negli oceani è un problema di primaria importanza, in continua crescita e considerato, fino ad oggi, di impossibile soluzione. A far cambiare idea al mondo, però, potrebbe essere la struttura progettata dal giovane studente di tecnologie e appassionato di ambiente e sostenibilità, in grado di ripulire un vortice di medie dimensioni in soli cinque anni.
Il progetto dell’Ocean CleanUp Array, questo il nome della struttura galleggiante, si basa sulla capacità dei lunghi tentacoli di catturare i rifiuti presenti nell’oceano, sfruttando le correnti oceaniche, per indirizzarli verso piattaforme in grado di raccogliere i rifiuti separando la plastica e riciclandola.
Le piattaforme sono anche in grado di garantire un basso impatto ambientale, separando il plancton dai rifiuti e reimmettendolo in mare tramite una centrifuga. In questo modo si preserva quella che costituisce una preziosissima risorsa per pesci e uccelli marittimi. In soli cinque anni, la struttura potrebbe in questo modo ripulire un vortice di plastica senza creare danni all’ecosistema: abbastanza per lasciar sperare di poter ripulire gli oceani delle 7 tonnellate che infestano le acque.
L’Ocean CleanUp Array potrebbe costituire una vera e propria rivoluzione ecologica, della quale l’aspetto più sorprendente è forse l’autore: Boyan Slat ha iniziato a lavorare sul progetto già all’inizio della sua carriera universitaria presso la Delft University of Technology, dove ha vinto il premio Best Technical Design 2012.
Slat ha poi continuato a svilluppare il progetto, fino a presentarlo mesi dopo al TedxDelft 2012, La sfida più grande, ora, è quella di trovare i finanziamenti per trasformare la sua visione in realtà.

venerdì 20 marzo 2015

Volvorii Timeless: le scarpe con display e-ink

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Debuttano sulla piattaforma di crowd funding Indiegogo le scarpe da donna personalizzabili con l'ausilio di un display simile a quello degli eBook reader.

19 marzo 2015, 18:54
Una scarpa col tacco hi-tech, equipaggiata con un display e-ink che può essere impiegato per cambiare stile quando lo si desidera, in modo da poter essere abbinata all’abbigliamento o agli accessori indossati. Si chiama Volvorii Timeless ed è proposta dalla startup lituana iShüu Technologies sulla piattaforma di crowd funding Indiegogo, alla ricerca di finanziamenti.
I dispositivi indossabili non sono dunque solo smartwatch, smartband oppure occhiali per la realtà aumentata e non hanno finalità esclusivamente tecnologiche, ma anche prettamente estetiche. Chi le mette ai piedi ha la possibilità di scegliere il design o la trama mostrata dal pannello grazie all’interazione con un modulo Bluetooth (a basso consumo energetico) integrato all’interno della soletta. Lo stile può inoltre essere personalizzato applicando accessori sui lati delle scarpe. Per quanto riguarda la ricarica, avviene in modalità wireless (dunque non sono presenti porte USB o altri slot), anche se essendo la tecnologia e-ink particolarmente vantaggiosa dal punto di vista del risparmio è necessario effettuarla solo una volta circa ogni mese.
Va specificato che quello mostrato al momento è esclusivamente un prototipo realizzato per partecipare al contest Louis Vuitton Prize e che la versione finale del prodotto potrebbe essere differente. Per gli interessati all’acquisto, un paio di Volvorii Timeless costa 149 dollari(circa 140 euro al cambio attuale) durante la fase di crowd funding, con le spedizioni che prenderanno il via nel mese di dicembre. L’obiettivo della campagna di finanziamento è quello di raccogliere i 50.000 dollari necessari per dare il via alla produzione: al momento, con ancora 25 giorni a disposizione, sono stati superati di poco i 4.500 dollari, ovvero il 9% del totale. Di seguito alcune fotografie che mostrano i diversi stili applicabili.




Amazon potrà testare i droni per le consegne

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La Federal Aviation Administration americana ha concesso ad Amazon di poter iniziare a sperimentare i suoi droni per le consegne dei prodotti

20 marzo 2015, 8:00
Amazon potrà sperimentare il suo servizio di droni per la consegna delle merci. La FAA (Federal Aviation Administration) ha infatti concesso alla società l’autorizzazione di volo per i suoi droni per iniziare a testare il suo servizio di consegna via aerea. Amazon, nello specifico, potrà far volare i suoi droni solo durante il giorno, al di sotto di una quota massima di 400 piedi (circa 122 metri) ed in condizione meteo di perfetta visibilità. I mezzi dovranno dunque volare in condizioni meteo ottimali.
La FAA richiede, inoltre, ad Amazon, di mantenere un contatto visivo con i droni durante il loro volo. Il certificato di sperimentazione rilasciato da FAA prevede anche che il colosso dell’e-commerce fornisca mensilmente tutti i dati di volo come il numero delle operazioni effettuate, i tempo di volo dei piloti, eventuali malfunzionamenti hardware o software, problemi di pilotaggio ed altro ancora. Nonostante l’imposizione di questi rigidi paletti da parte di FAA, trattasi per Amazon di una buona notizia in quanto il progetto di consegne tramite droni sembrava doversi arenare proprio a causa delle regole dell’aviazione americana che di fatto impedivano il volo dei droni in zone abitate.
Amazon, per prima, aveva lanciato l’idea, già nel 2013, dell’utilizzo dei droni per le consegne rapide annunciando il servizio Prime Air, ma l’idea faceva fatica a trovare una sua concretizzazione proprio a causa delle rigide regole della FAA.
Grazie alle nuove deroghe sul regolamento di volo e alla concessione di questa certificazione, Amazon potrà iniziare a lavorare sul suo sistema di consegna rapida via aerea, in attesa comunque che la FAA trovi una quadra precisa sul regolamento di volo dei droni per uso commerciale che consenta in concreto l’uso di questi mezzi come vettori di trasporto.
Sperimentazione sul campo che, invece, è già partita in Cina dove il gigante dell’e-commerce locale, Alibaba sta sperimentando le consegne via drone in alcune città.

Magic Leap: realtà aumentata e videogiochi

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Il team di Magic Leap, finanziato da Google, mostra un primo concept di videogioco realizzato sfruttando le grandi potenzialità della realtà aumentata.

20 marzo 2015, 14:20
Nell’ottobre scorso l’annuncio ufficiale: Google ha investito oltre 500 milioni di dollari in una misteriosa startup chiamata Magic Leap. Una società della quale finora sono trapelati pochi dettagli, operante negli ambiti della realtà virtuale e della realtà aumentata, al lavoro su una tecnologia che nel mese di gennaio è stata definita come una sorta di mix tra Google Glass, Oculus Rift e il sistema ARI del videogioco Heavy Rain.
Oggi i responsabili del progetto escono allo scoperto, mostrando un primo concept applicato al mondo del gaming, attraverso il filmato visibile in streaming di seguito. Il video, intitolato ”Just another day in the office at Magic Leap” (in italiano “Solo un altro giorno nell’ufficio di Magic Leap”), mostra gli elementi di un gioco prendere vita di fronte agli occhi dell’utente, evolvendo il concetto tradizionale di sparatutto in soggettiva. È infatti possibile alzarsi dalla sedia e camminare, impugnare un’arma tra quelle disponibili su un tavolo e poi veder comparire un gran numero di robot perfettamente integrati nell’ambiente circostante, a cui sparare muovendo le mani e premendo il grilletto. Questo senza anticipare la sorpresa finale.
Questa la descrizione del filmato. In apertura della clip è possibile vedere come la tecnologia di Magic Leap legata alla realtà aumentata possa tornare utile anche nell’ambito della produttività, ad esempio per scorrere tra le email ricevute, oltre che per quanto riguarda l’intrattenimento nella gestione dei contenuti multimediali da riprodurre. L’approccio utilizzato sembra essere piuttosto simile a quello visto con Microsoft HoloLens, che sovrappone elementi e informazioni al campo visivo tramite l’impiego di due lenti da indossare.

Lo skateboard del futuro, senza la tavola

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Un concept originale e innovativo, quello proposto dal Post Modern Skateboard: due ruote in cui inserire i piedi, senza la tavola tradizionale nel mezzo.

20 marzo 2015, 16:50
Destrutturando il concetto tradizionale di skateboard, nasce il Post Modern Skateboard, in vendita sulle pagine del catalogo Hammacher Schlemmer al prezzo di 99,95 dollari (circa 93 euro al cambio attuale). Si tratta sostanzialmente di un sistema composto da due ruote in gomma, all’interno delle quali inserire i piedi per imprimere il movimento necessario a causarne la rotazione.
In altre parole, si tratta di uno skateboard senza la tavola, un design piuttosto originale e innovativo, anche se forse non facilmente “domabile”. Dal filmato dimostrativo, visibile in streaming di seguito, l’utilizzo sembra facile, ma prima di effettuare l’acquisto è buona cosa mettere in conto anche l’utilizzo di ginocchiere e gomitiere, poiché prendere confidenza con la tecnica necessaria a manovrarlo potrebbe non essere alla portata di tutti e richiedere un po’ di tempo.
Questi sono pattini anulari mossi dallo spostamento laterale, che permettono di muoversi senza darsi una spinta sul terreno. Chi li usa deve semplicemente mettere i piedi al loro interno e spostarli per far girare le ruote di gomma, viaggiando così in avanti in modo simile a quanto avviene con i tradizionali skateboard.
Il Post Modern Skateboard può sopportare fino a 90 Kg di peso. Difficilmente replicherà il successo riscontrato negli anni ’90 dai rollerblade, letteralmente capaci di fagocitare una fetta di mercato fino ad allora appartenente ai pattini tradizionali. I più avventurosi e temerari hanno però ora a disposizione un modo in più per dimostrare la propria agilità sulle piste da skate e in strada.
Non essendo le ruote connesse, è possibile ruotare di 720 gradi, fermandosi appoggiando le punte dei piedi a terra. Le ruote hanno un diametro di 10 pollici che gli consente di viaggiare anche sull’erba bassa e su superfici sporche. Un asta viene fornita in dotazione, può essere usata per collegare le due ruote, aumentandone la stabilità per i neofiti e accelerando il processo di apprendimento.












Ikea, «svolta» hi-tech: ecco i mobili che ricaricano lo smartphone

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Da aprile il colosso svedese dell’arredamento lancia una nuova linea con ricarica wireless integrata: basterà appoggiare il dispositivo sul componente d’arredo prescelto per ridargli nuova vita

di Simona Marchetti

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Caricare lo smartphone appoggiandolo semplicemente sul tavolo, senza ricorrere a cavi, prese di corrente o carica-batterie? Ancora poche settimane e quello che sembrava fantascienza diventerà realtà grazie alla «Home Spot» di Ikea, in arrivo nei negozi a partire dal prossimo mese di aprile. 








Sappiamo bene che al giorno d’oggi una delle preoccupazioni più diffuse è quella di ritrovarsi con lo smartphone scarico – spiega Jeanette Skjelmose di Ikea presentando le caratteristiche di “Home Spot” – per questo motivo abbiamo ideato delle soluzioni innovative che, integrando la ricarica wireless nello stesso complemento d’arredo, possano semplificare la vita delle persone, eliminando al contempo tutti quegli inutili e orribili grovigli di cavi»