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giovedì 12 febbraio 2015

Deskpins

Parecchio tempo fa, mi serviva avere il browser aperto su una determinata pagina, il blocco note ed esplora risorse, il problema era che sulla schermata potevo avere solamente due programmi aperti , in modo di visualizzarli contemporaneamente, mentre per il blocco note no, ero convinto che il blocco note avesse un opzione per restare in primo piano, però purtroppo mi sbagliavo, cercando in rete ho trovato un utilissimo programma, che permette di bloccare in primo piano tutti i programmi che si vuole, la cosa bella è che rimane indisturbato nel system tray, sempre pronto all'utilizzo, è gratis ed è molto piccolo come programma.
il funzionamento è davvero semplice, una volta finita l'installazione, il programma comparirà nel system tray, per intenderci, è il luogo dove è posta la data e l'ora, cliccando sulla freccia appariranno tutti i programmi che sono in quella zona, lanciare il programma che si vuole far rimanere in primo piano, cliccare sul programma e al posto del puntatore del mouse, avrete una sorta di puntina, con questa cliccare sulla finestra del programma che si vuole bloccare e il gioco è fatto, ora se proverete a cliccare ovunque sullo schermo, noterete che il programma rimarrà sempre in primo piano, per tornare allo stato iniziale, basta cliccare sulla puntina che avete inserito e questa sparirà, consentendo al programma di far sparire la finestra quando cliccherete altrove, per scaricare il programma vi rimando a questo sito

ANKI DRIVE LE PISTE AUTOMOBILISTICHE DEL FUTURO

Parecchi anni fa, nacquero  generazioni di ragazzini a cui piaceva gareggiare con le piste elettriche e vettura di ogni sorta, questo tipo di giochi ebbe talmente tanto successo che ancora oggi, si disputano gare mondiali su tracciati di qualsiasi ampiezza e misura. poi avvenne l'era del computer, dove si inizio a virtualizzare queste gare, con la possibilità di avere piste sempre più grandi e tracciati davvero inverosimili, mescolando potenziamenti e armi di ogni sorta, ora è giunto il momento di fondere queste due realtà... e qui nasce il progetto anki drive.


piste reali, vetture reali, monitorate e guidate con lo smartphone, la particolarità nel fondere le due realtà, sta nel fatto che sullo smartphone, puoi potenziare la vettura o sparare all'avversario, e la vettura reale dell'avversario si fermerà realmente per tot secondi. come anche i potenziamenti, porteranno veri vantaggi sulla vettura reale. insomma queste saranno le piste del futuro.



Per il sito ufficiale cliccate QUI
Per scaricare il programma, cliccate QUI, almeno potrete constatare se il vostro device è compatibile o no con il programma di pilotaggio.

Catene da scooter e gomme termiche.

Notizia presa da questo sito, notizia scritta da  - 
Pare incredibile, però sembra che qualcuno abbia finalmente inventato le catene per lo scooter, a quanto pare funzionano benone, bisognerebbe testarle di persona, anche se nel video sembra già un ottimo test.
Abbiamo appena ricevuto una segnalazione interessante (ringraziamo SingWolf) che sarebbe stata più utile la settimana scorsa vista la neve e il ghiaccio… Il video - realizzato probabilmente dallo stesso utente che l’ha segnalato - mostra infatti come realizzare velocemente una catena da scooter utilizzando una semplice catenella. Nel video, montaggio su uno scooter Honda SH, e test su neve e ghiaccio!

notizia presa da questo sito.

Gomme termiche anche per moto e scooter

scooter nella neveAll'arrivo della stagione fredda c'è chi mette la moto in garage in attesa della primavera ...
ma ci sono anche coloro che continuano ad utilizzarla, nonostante le strade risultino molto insidiose in autunno ed inverno.
Umidità, pioggia e freddo, riducono notevolmente il''grip'' dell'asfalto mettendo a dura prova le gomme di serie; inoltre a temperature inferiori ai 7° C. gli pneumatici di serie perdono la maggior parte delle loro doti diaderenza aumentando così il rischio di cadute.
disegno battistrada 3Per superare questi inconvenienti esistono pneumatici invernali per moto e scooter - un tempo non disponibili - ma che ora possono rappresentare un bel vantaggio, anche se la loro reperibilità può risultare difficoltosa o non è prevista per alcune tipologie.
Le coperture invernali  consentono di viaggiare più sicuri, con una maggiore aderenza in caso di frenata improvvisa sull'asfalto vicino agli zero gradi. La crescente domanda dei consumatori scooteristi e motociclisti, ha convinto i produttori a rendere disponibili gli pneumatici invernali anche per le due ruote.
 In commercio, attualmente, ci sono due tipi di gomme speciali:
  1. PNEUMATICI DA NEVE E PIOGGIA:
    gomma anteriore termicaFinora le gomme equiparate  alle catene da neve con l'omologazione ''M+S'' (sigla inglese che sta per ''Mud+Snow'', cioè fango e neve ) erano disponibili solo per le auto;finalmente esistono anche per le moto.
    Così come le gomme da pioggia, anche quelle M+S, hanno una maggiore quantità di intagli e lamelle per garantiremaggiore aderenza sul bagnato e su fondi sdrucciolevoli.

    La mescola del battistrada di tipo ''termico'' mantiene le caratteristiche di elasticitàaderenza anche a temperature ben al di sotto dello zero ( anche – 10° C ); vietato però aspettarsi dei miracoli ... perchè esagerando con gas,  freni e pieghe, resta pericoloso !!
  2. PNEUMATICI SOLO DA BAGNATO:
    scooter in pista bagnataGli pneumatici ''M+S'' servono realmente  solo a chi usa la moto o lo scooter d'inverno e in zone molto fredde. Chi vive in zone dal clima più temperato, può montaregomme da ''bagnato'', dotate di un battistrada con intagli più numerosi e più accentuati per scaricare l'acqua e garantire un buon ''grip'' con l'asfalto bagnato.

    La mescola che viene utilizzata non è ''termica'', ma comunque si scalda rapidamente per garantire una buona aderenza anche a ''freddo'', per esempio quando si esce di casa alla mattina.
 DA UTILIZZARE TUTTO L'ANNO
battistrada 2A differenza di quelle delle auto, le gomme M+S per le moto possono venire utilizzate tutto l'anno, non c’è bisogno di smontarle e riporle in attesa del ritorno della cattiva stagione.
Proprio per le loro caratteristiche possono dare quella sicurezza in più in caso di un forte temporale estivo, in quanto anche con il caldo la tenuta sul bagnato è superiore rispetto alle gomme normali.
E' vero che il battistrada si consuma un po' più in fretta rispetto alla mescola normale, ma la differenza in termini di sicurezza è innegabile.

mercoledì 11 febbraio 2015

In bici sulla neve

Notizia presa da questo blog, scritto da  - 
Modifiche fatte da me, perchè video e link errati.

domenica 8 febbraio 2015

Tastiere laser a proiezione

notizia presa dal sito, apportando qualche piccola modifica.

Anni fa vidi per la prima volta la notizia di una tastiera proiettata su un piano rigido, la curiosità per me era altissima quanto il desiderio di averla, per il momento resta ancora un mio sogno nel cassetto, ma chissà se in futuro riuscirò a comprarla.

La tastiera laser  sfrutta la potenza della tecnologia laser e infrarossi e proietta una tastiera qwerty su qualsiasi superficie piana. Mentre si digita sulla proiezione laser, una tecnologia di rilevamento basata sul riconoscimento ottico (CMOS camera and sensor chip) permette all'utente di selezionare le immagini dei tasti, con realistici suoni di intercettazioni, che tramite il Bluetooth possono comunicare con PDA, smartphone, laptop, PC, tablet, etc.

A differenza di altre piccole tastiere per i PDA, la tastiera laser virtuale offre una tastiera completa QWERTY, è un oggetto piccolo e comodo da usare rispetto a tastiere di tipo pieghevole di alcuni produttori. Non ci sono parti meccaniche in movimento estranee alla tastiera laser, esso fornisce una immagine proiettata fedele in termini di percezione tattile rispetto alle tastiere regolari.

Questo dispositivo laser Bluetooth proietta una tastiera su qualsiasi superficie piana e opaca, dando così agli utenti di smartphone, tablet Android un accesso immediato a una tastiera che non può definirsi né fisica né touch.
Non è per niente piccola, laboriosa o scomoda. Con le sue dimensioni ridotte, ricorda le classiche tastiere fisiche e la loro comodità.
Il funzionamento di questo dispositivo si base su un sensore ottico che riconosce le battute in tre dimensioni ed è così sensibile alla posizione delle dita che distingue la pressione esercitata dal dito. Un raggio a infrarossi orizzontale viene proiettato appena sopra la superficie in modo da rilevare il contatto ‘reale’ con i tasti. Quando il dito occupa la posizione di un tasto, il proiettore assegna un carattere sulla tastiera e lo trasferisce al dispositivo agganciato. Insomma, la classica tecnologia che sta alla base delle tastiere virtuali.
La tastiera laser virtuale comprende una batteria ricaricabile agli ioni di litio e fornisce la tastiera virtuale laser con una propria alimentazione interna, quindi non scarica alcun che dalla batteria del PDA o PC collegati. La batteria ha una durata approssimativa alle due o tre ore, tempo più che sufficiente per fare un pò di operazioni semplici come aggiornare le voci di calendario, la rubrica oppure chattare.
Su amazon ne esistono di svariati modelli e prezzi, il più abbordabile che ho trovato io è questo: clicca qui, sicuramente si troverà di meglio o abbordabile su altri siti, a voi scoprirlo.





Creare poster e manifesti (immagini grandi) da stampare su molteplici fogli A4

Notizia presa da questo sito, autore 

Tutti a casa hanno o hanno avuto poster attaccati sul muro.
Sto parlando di grandi immagini stampate, quesi manifesti, che si trovano spesso nei piccoli mercati serali oppure dai venditori ambulanti nei centri storici delle grandi città, dove ci sono locandine ingrandite dei film del cinema e dei grandi classici, dei personaggi sportivi, dei dipinti famosi, delle facce note, personaggi famosi, belle ragazze, regole di vita scritte e cosi via.
I manifesti fanno spesso pensare anche alla spazzatura che viene affissa sui muri durante le elezioni politiche o ai cartelloni pubblicitari ed a quelli coreografici da stadio o da concerto.
In molte scuole, università ed anche, a volte nelle aziende e negli uffici si usa affiggere sulle pareti un poster motivazionale oppure un grande manifesto con le regole base, ad esempio, di chimica o di economia.

Il poster è più di una foto, è una grande immagine che che cattura la vista ed è facilmente ricordabile.
Un poster può essere creato al computer con dei programmi gratuiti che lo rendono assolutamente personalizzabile, oppure si possono scaricare da internet, gratis, immagini grandi per poster e manifesti da stampare a casa.

Anche se la stampa di un poster o di un manifesto anche grande si può fare con una normale stampante a colori, non posso sottovalutare il fatto che costerà parecchio inchiostro.
Ricordo anche che si può ingrandire un'immagine o una foto, magari trasformandola in una immagine vettoriale.

Per creare un poster personalizzato al computer partendo da una immagine, si possono utilizzare tre programmi gratuiti e alternativi.

1) Il software Rasterbator consente di dividere una immagine in piccoli pezzi da stampare in un foglio A4, con la normale stampante di casa, per poi riassemblarli manualmente.
L'utilizzo del programma è piuttosto semplice: si carica l'immagine selezionandola tra quelle del computer, si sceglie la dimensione di ogni singolo riquadro in cui verrà spezzettata, si definisce la dimensione che si vuole del manifesto, in larghezza ed altezza (si può anche fare uno striscione di 20 metri), si specificano le impostazioni di colore e poi si procede con la stampa.
Rasterbator crea enormi immagini da qualsiasi foto utilizzata.

2) PosteRazor è un software opensource molto piccolo e semplice che consente di effettuare facilmente un vostro poster o manifesto a casa.
Per provare Posterazor, tutto quello che serve è un'idea e una stampante a colori standard. 
PosteRazor prende una immagine qualsiasi come file di input, la taglia in pezzi che possono essere stampati singolarmente sui normali fogli A4, a piena pagina.
I pezzi tagliati possono poi essere assemblati a mano in un poster completo, incollando i bordi insieme.
PosteRazor ha una interfaccia molto semplice e si può scaricare ed usare su computer Windows, Mac OSX e Linux.
Esso supporta un gran numero di formati di immagini come - BMP, DDS, GIF, ICO, IFF, JBIG, JPEG / jif, PNG, PPM, PSD di Photoshop, TIFF e tanti altri.

3) Con Block Posters, senza scaricare nulla, si può caricare una foto grande sul sito web ed ottenere in cambio diverse immagini che sono i pezzi del poster da stampare singolarmente.
L'impostazione predefinita è una larghezza di 4 pagine che possono essere modificate.

Se non si avesse troppa fantasia su quale immagine usare per creare il poster da stampare per abbellire le pareti di una stanza o per altri scopi, allora si possono scaricare alcune immagini grandi o foto per manifesti già fatti, molto belli e a tema.
Questi poster si possono scaricare come immagini sul pc, gratis e si possono poi stampare con uno dei programmi visti sopra.

1) Movie Poster Archive è il più grande archivio di poster cinematografici con le locandine dei film americani più famosi.
Ci sono pezzi di storia del cinema davvero notevoli ed il sito internet li elenca in ordine alfabetico o per anno di uscita.

2) TypographicPosters contiene poster tipografici.
La tipografia sarebbe l'arte di disporre i caratteri tipografici in un modo piacevole per gli occhi.
Questo sito, fatto completamente in flash, mette a disposizione circa 400 categorie di poster di qualsiasi tipo e davvero molto belli e artistici da vedere.
I poster si scorrono con il mouse, cliccando su uno di essi col tasto destro del mouse si può scegliere di visualizzare l'immagine da sola a schermo intero (Open Imagine In a new Windows).
Una volta aperta l'immagine, si noterà che ha piccole dimensioni, allora, basta cambiare nel link della barra di indirizzi la lettera m con la lettera l e vederla a piena risoluzione, salvabile e stampabile.
Sul sito c'è anche un riquadro per la ricerca di un tema o un argomento di cui si vuole il poster.

Se si vogliono usare immagini proprie invece ci sono altre applicazioni web per creare poster online con immagini e scritte anche da stampare

ArFigure Package

Questo programma lo usai parecchi anni fa, l'aveva pubblicato winmagazine, il problema era che il software era presente solo se si comprava la versione speciale, mentre nella rivista normale, il programma non era incluso nel dvd, ricordo che feci parecchie ricerche, durate circa due settimane, finalmente ero riuscito a trovarne il software, il funzionamento è davvero sbalorditivo quanto semplice, si parte stampando la pagina pdf, inclusa nell archivio compresso, si realizza il cubetto, ritagliandolo e incollandone le parti, il software incluso, una volta avviato, leggerà e interpreterà i codici stampati sul cubo, le palette e le carte, inutile dirvi che la webcam deve inquadrarli, per poter leggere queste informazioni, sullo schermo magicamente comparirà il vostro cubetto e l'animazione interpretata dal programma, il soggetto prenderà vita davanti ai vostri occhi, naturalmente il tutto visionato sul vostro monitor.







PREMERE QUI PER SCARICARE IL PROGRAMMA.
Penso che con un po di fortuna, se cercate su google la parola airfigure, riuscirete a trovare 
altri pacchetti da stampare.


sabato 7 febbraio 2015

OCULUS RIFT: IL PREZZO E DOVE COMPRARLO

Notizia presa dal sito, notizia di 

Il prezzo di Oculus Rift DK2 è attualmente 350$ americani, equivalenti a 276€ ed è acquistabile online senza intermediari dal seguente indirizzo https://www.oculus.com/order/  , al quale vengono indicate le caratteristiche del prodotto ed i relativi metodi di pagamento.
Consigliamo ai consumatori che intendono sfruttare i diversi siti di vendita online per acquistar eventuali visori usati da altri sviluppatori, di prestare molta attenzione ai prezzi, sui quali tanti speculano per ricavarne guadagni, non essendo il prodotto ancora commercializzato, ed alle condizioni del visore stesso che è, del resto, ancora abbastanza delicato.
Vi informiamo, inoltre, delle sostanziali differenze tra Oculus Rift ed altri visori, essendo esso costituito da caratteristiche uniche dedite principalmente al motion-capture ed alla sviluppata capacità interattiva del dispositivo, per questo il prezzo di Oculus Rift è diverso da quello di altri accessori simili.
Non vi chiediamo di “diffidare dalle imitazioni” poiché ogni prodotto sul mercato ha una sua validità, ed un suo legittimo target di consumatori, vi invitiamo, invece, ad essere dei consumatori coscienti, sollecitandovi a tenervi informati sulla vasta serie di prodotti che possono essere proposti dalle aziende presenti nel nuovissimo settore della realtà virtuale, avendo cura di scegliere ciò che più sentirete sia ad hoc per voi.
La compagnia ha peraltro intenzione di mantenere il prezzo di Oculus Rift ad un livello commerciale accessibile a tutti, in maniera tale da permettere al grande pubblico di avvicinarsi al nuovo e stimolante mondo della realtà virtuale.

TEST FUNZIONI DEL SAMSUNG GALAXY NOTE 3 NEO

Questo è un piccolo trucco, per testare l'hardware e le varie funzioni del nostro smartphone, non vi preoccupatevi non danneggerà in alcun modo il vostro smartphone e non sconvaliderà nessun tipo di garanzia, vi descriverò tasto per tasto il tipo di test effettuato, prima di tutto:

premete telefono e digitate *#0*# , vi apparirà questa schermata:
per ogni test effettuato, premere il tasto back due volte, per tornare alla schermata di selezione, premerlo ancora fino a quando non si esce dalla schermata di test.
RED, GREEN E BLUE = Riempiranno lo schermo con i colori selezionati, rosso, verde e blu, questo serve
                                         per capire se si hanno dei pixels bruciati.
Receiver = Emette un suoco acuto, questo serve per testare l'audio

Vibration = Emette una vibrazione, questo è per testare appunto la vibrazione del telefono

Dimming = Questo farà apparire a schermo, i 3 colori primari, rosso,verde e blu, posti in verticale, si tratta di                        un altro test di visualizzazione dei pixels bruciati
Mega Cam = Questo serve per testare la fotocamera posteriore

Sensor = Questa funzione, permette di testare i seguenti sensori: accellerometro, sensore di prossimità,                        sensore luminosità, giroscopio e il sensore magnetico.
Touch = Questo è per testare il touch screen, per determinare se tutti i punti del medesimo vengono letti                       correttamente
Tsp Hovering = Simile al touch, ma qui viene testata la distanza tra il dito e il display.

Sleep = Questo serve per testare la funzionalità dello standbay e quindi anche l'uscita dalla medesima                          situazione
Speaker = Questo testa le casse principali per la riproduzione di file multimediali

Sub Key = Questo testa i tasti indietro e menù/proprietà, che si trovano alla base del device

Front Cam = Questo testa la fotocamera frontale

Led = Questo testa i led di notifica, in questo ordine: rosso, verde e blu, lo vedrete sia sul display che nel led            in alto a sinistra
Wacom Test = questo serve per testare la risposta del touch screen con la s-pen

Ir Led = Questo testa il sensore ad infrarossi, inutile dire che dovete avere un televisore compatibile

Low Frequenzy = questo testa 3 tipologie di frequenze audio, 100 hz, 200 hz e 300 hz

Black = Questo testa i pixels del display, facendo apparire la schermata totalmente nera, questo serve per                   vedere se ci sono pixels in tilt
Spen Hovering = serve per testare la s-pen quando si trova a mezz'aria sul display e controllarne il suo                                      rilevamento.

venerdì 6 febbraio 2015

Abbiamo provato le Microsoft Hololens: ecco come funzionano

Articolo preso dalla STAMPA

Sono molti gli usi possibili per gli occhiali olografici presentati insieme a Windows 10: su Marte per una missione spaziale, in casa per i lavori di bricolage, per costruire modelli 3D di oggetti. Li abbiamo testati in esclusiva e vi raccontiamo la nostra esperienza


INVIATO A REDMOND (WASHINGTON)
Un mare di roccia rossa domina la nostra prospettiva, mentre
camminando cerchiamo di individuare il punto da dove
iniziare le nostre sperimentazioni ed estrarre materiale dal terreno.
 Campioni potenziali da poter analizzare in laboratorio.
 Alla nostra destra «Curiosity» prosegue le sue attività mentre
da davanti a noi appare
una sagoma: «Mi chiamo Ken,oggi lavoriamo assieme su Marte».  

Non siamo nei laboratori spaziali della Nasa, in realtà ci
troviamo dall’altra parte degli Stati Uniti, nello Stato
di Washington, precisamente a Redmond, al settore 92
del campus Microsoft. Da poco il team di Satya Nadella
ha levato i veli a Windows 10, l’ultima generazione
del sistema operativo che accompagna da anni le giornate
di 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo. Ma la novità
più strabiliante non è il software, né le sue rinnovate
applicazioni e funzioni sui diversi apparecchi come smartphone,
tablet e pc. A lasciare senza fiato il ristretto gruppo di
giornalisti invitato alla «prima» di casa Microsoft è
piuttosto HoloLens, «il primo computer olografico» della storia.
 Lo strumento con il quale Redmond, e gioco
forza l’intera industria dell’informatica ad uso commerciale,
entra nell’era degli ologrammi a portata di mano.  

«È l’integrazione tra vita digitale e vita reale», spiega il Ceo Nadella:
 nei suoi occhi traspare l’entusiasmo di chi ha trasformato
un sogno in realtà. Del resto gli ologrammi sono qualcosa
che ha sempre affascinato i bambini, e oggi sono un prodotto
per uomini veri, «uno strumento per migliorare il modo
di lavorare e di vivere». «Oltre un anno di programmazione»,
non a caso all’incirca il tempo che Nadella ha preso in mano
le redini del gruppo. Un lavoro di gruppo che ha visto
uniti i migliori ingegneri, scienziati e i più grandi «visionari»
di casa Microsoft, ed il risultato è visibile. Diversamente dai
 Google Glass che possono riprodurre delle immagini ai margini
delle lenti, HoloLens le proietta su tutto lo specchio visivo,
catapultandoci in una dimensione parallela, ma integrabile con
l’ambiente in cui ci troviamo nella realtà.  

E per convincerci, ce li fanno provare: La Stampa è l’unica testata italiana invitata all’evento. La procedura è strettamente controllata visto che HoloLens è ancora un prodotto «protetto». Si inizia con l’Ipd, la misurazione della distanza degli occhi, per poi procedere con una breve introduzione sul funzionamento della macchina. La vista è il primo strumento, il secondo è l’indice destro, il nostro mouse umano. Muovendolo possiamo dare i comandi che vogliamo direttamente nell’ologramma. Inizia il viaggio virtuale: gli accattivanti occhialoni a maschera rimangono sotto sorveglianza nelle bacheche espositive, a noi fanno indossare il prototipo, una specie di caschetto con un terminale a tracolla, il tutto collegato ai pc.

Marte a portata di mano  
La prima «esperienza», come ci tengono a chiamarla i ragazzi (età media bassissima) dei laboratori sotterranei (ma di gran comfort) «top-secret» è quella di Marte. Si chiama «Onsight» ed è stato sviluppato col «Jet Propulsion Lab» della Nasa, una realtà mista tra elementi della stanza e la proiezione di Marte, in modo tale che gli scienziati possono lavorare contestualmente in entrambi gli ambienti. Si passeggia sul terreno brullo del Pianeta Rosso come se si fosse lì, accanto c’è «Curiosity», che ci fa sentire un po’ più a casa. Possiamo tenere sotto controllo il nostro computer fisso di laboratorio, lavorare contestualmente sullo schermo e sul terreno, ed unirli in una unica prospettiva. Come quando col comando del nostro indice portiamo il cursore del mouse sull’ologramma di Marte per individuare porzioni di terreno interessante, circoscriverle e prelevarle per sottoporle a studio. Ad aiutarci nella nostra missione c’è Ken, un ologramma dalle sembianze di una statuetta degli Oscar dotato di parola. «Hi Ken», «Hi Francesco». Da lì il lavoro è in tandem, col «collaborative science planning». Dopo aver portato a termine la missione, ci congediamo da Ken, non prima di fissare la prossima missione «sperimentale» su Marte nell’agenda condivisa: sul pianeta c’è ancora molto da scoprire. 

MS Paint in 3D...costruire dall’ologramma alla realtà  
La sessione successiva ci vede osservatori ma non attori. Uno dei ragazzi di Redmond ci mostra come costruire oggetti con HoloLens, assemblarli nella realtà parallela per poi riprpdurli nel mondo reale con una stampante 3D. Il nostro prototipo è un modellino di Suv, lo realizziamo per mano dell’esperto, guardando attraverso le sue lenti olografiche. Si scelgono i singoli pezzi prendendoli da una bacheca con un click di indice e quindi si montano sempre usando l’indice o comandi vocali. L’esperienza può essere anche basata sull’arte grafica libera come la realizzazione del Koala azzurro che ci viene donato come supporto a una chiavetta Usb. 

Un po’ di svago con Minecraft  
Indossiamo di nuovo i prototipi di HoloLens, questa volta siamo in una specie di salottino, con un tavolo, una credenza e una panca. Le vediamo attraverso le lenti, solo che sul tavolino c’è un castello, è danneggiato, forse un attacco di guerrieri nemici. Lo ricostruiamo mattone per mattone muovendo il nostro dito indice, rimettiamo a posto il ponte levatoio e i giardini circostanti. Ma proprio in quel momento dalla credenza spuntano una serie di zombie, stanno scendendo ad attaccare la torre che si trova sulla panca, «bisogna fermarli», dice il comando del gioco. Il dito punta sul mattone rosso, clicchiamo si apre un buco, sotto la panca vediamo un fiume di lava, cerchiamo il comando «Tnt», lo selezioniamo, l’esplosione è forte, si forma un cratere sulla panca e gli zombie precipitano inghiottiti dalla lava. Questa volta il pericolo è scampato e possiamo tornare a ricostruire il nostro castello. 

Una telefonata....aiuta in casa  
La quarta e ultima prova è quella che vede l’integrazione degli HoloLens con Skype. Una chiamata olografica in sostanza, dove non solo il nostro interlocutore è proiettato davanti a noi, ma la sua visuale è la stessa che abbiamo noi davanti nella realtà mentre nel «frame centrale» c’è la persona con cui parliamo. Perfetto, visto che dobbiamo riparare una presa di corrente e non lo abbiamo mai fatto, mentre Mark, l’amico dall’altra parte di Skype, è un amante del fai da te. E’ come se le nostre mani fossero al servizio della sua mente, è lui che ci indica quali strumenti prendere, quali fili scegliere e come unirli. Cinque minuti di telefonata e il lavoro è fatto. HoloLens Skype potrebbe essere la nuova frontiera del business domestico, lavori di idraulica a distanza, riparazioni di ogni genere, ma anche cucina, la fine del calvario per chi acquista mobili fai da te, caratterizzati da enigmatici percorsi di assemblaggio. «HoloLens Skype, per il un sollievo dei mariti e il sorriso per le mogli», che tuttavia dovranno attendere ancora un po’, visto che per ora non vi sono certezze sull’uscita in commercio dell’ologramma di Microsoft, tanto meno su quello che sarà il suo prezzo. 
Aggiungo che per l'uscita, si vocifera, che sarà in contemporanea all'uscita di windows 10.

Grande browser per internet: Maxthon 4 migliore anche di Chrome




Tra i test di benchmarking dei browser che misurano la loro compatibilità con le tecnologie web, se si guarda il test html5 si scopre, con grande sorpresa, che il miglior browser è Maxthon 4.
Anche se ogni test ha risultati diversi, (vedi i migliori test per misurare velocità e prestazioni dei browser), Maxthon ottiene punteggi veramente alti, più alti anche di Chrome e Firefox.
Vale quindi la pena dare una nuova occhiata a Maxthon Browser, Maxthon 4 è, effettivamente, migliorato tantissimo e diventa una seria alternativa da usare pernavigare su tutti i siti internet con rapidità, sicurezza e con tante funzionalità integrateche possono soddisfare tutti coloro a cui non piace installare estensioni sugli altri browser.

L'ultima versione di questo browser (di cui esiste anche la versione per Android) è interessante perchè contiene funzionalità importanti che sugli altri browser come Firefox e Chrome sono disponibili solo installando componenti aggiuntivi e che sono totalmente assenti in Internet Explorer.
Maxthon 4 si presenta simile a SeaMonkey (ma più colorato) e Opera 11 (ma basato su un diverso motore di rendering), e molto meno a Internet Explorer su cui erano invece basate le precedenti versioni.
L'interfaccia è molto gradevole, con un pulsante grande in alto a sinistra per accedere alle funzioni, con una barra di estensioni in alto a destra e con una colonna sulla sinistra con pulsanti per l'accesso veloce ai preferiti, al download manager e al blocco notes, ai feed e ad altre estensioni che si possono aggiungere cliccando sul +.
Con Maxthon è possibile salvare una sessione di navigazione ed inviarla al cellularetramite il pulsante della nuvola, il Tab Sync.
Lo scrolling in verticale morbido dà la sensazione di fluidità e leggerezza.
Le migliori caratteristiche uniche di questo browser sono almeno 7:

1) Dal sito ufficiale di Maxthon si può scaricare, invece della versione normale, Portable Version Download.
Si tratta della versione portatile è l'intera cartella, dopo aver estratto il file .zip, può essere spostata su una penna USB per avere sempre Maxthon a disposizione su qualsiasi computer, anche non proprio.
Per lanciare la versione portatile, bisogna andare nella cartella Bin e lanciare il file Maxthon.

2) Scaricare velocemente ogni elemento ospitato su un sito web
Da Maxthon si può andare nel menu in alto, premere la doppia freccia in alto a destra e aprire lo strumento Resource Sniffer.
Maxthon, immediatamente, identifica tutte le risorse presenti in un sito dividendole in categorie.
Ogni elemento può essere scaricato così con un click.

3) Prendere Screenshots e salvare parti di siti come immagini sul computer.
Su Maxthon si può cliccare sul pulsante della macchina fotografica in alto a destra per catturare screenshot dello schermo o dell'intera pagina.
Prima di salvare l'immagine è possibile modificare alcune opzioni per evidenziare un'area, aggiungere testo, frecce o effetti alla schermata catturata.

4) Night Mode
Come in tutti i browser, si navigano i siti con lo sfondo bianco.
Se si preferisce far riposare gli occhi ed usare colori meno brillanti, si può usare la modalità Notte di Maxthon attivabile dal pulsante sulla barra delle estensioni in alto a destra.
Esso cambia i colori di tutti i siti impostando uno sfondo nero e toni più scuri.
La combinazione di colori può anche essere personalizzata.

5) Prendere appunti che vengono salvati online.
Come accennato sopra, cliccando sull'icona del blocco notes nella barra di sinistra si possono scrivere appunti.
Se si configura un account su Maxthon, essi vengono salvati online e sono leggibili da qualsiasi computer con cui ci si connette a internet e si naviga, ovviamente, con Maxthon.

6) Alternare motori di rendering dei siti usando Webkit (quello di Chrome e Safari) e Trident(quello di Internet Explorer)
La visualizzazione dei siti web può cambiare a seconda che siano navigati con uno o l'altro browser quindi, se piace e si è abituati a Chrome, si può usare Maxthon con Webkit mentre se piace di più Internet Explorer si può usare Trident.
Il cambio di motore di rendering si può fare premendo sull'icona del fulmine che indica l'uso di Webkit.
Da notare che nelle opzioni avanzate è anche possibile cambiare User Agent.

7) Schermo a navigazione doppia
Premendo F10 in qualsiasi momento, Maxthon divide lo schermo in due parti e permette di aprire due siti contemporaneamente, uno sul lato destro ed uno a sinistra.
Siccome oggi tutti hanno un monitor 16/9, questa funzionalità dello split screen è particolarmente gradita.

8) In Maxthon 4 sono state aggiunte le funzioni Cloud che, come descritto in un altro articolo, fanno di Maxthon un browser sincronizzato tra pc,cellulari e tablet in the cloud 

Integrato in Maxthon, c'è anche un traduttore ed un link agli accessori di Windows come la calcolatrice che si può così aprire direttamente dal browser.
In basso a destra è possibile visualizzare un task manager interno per misurare il consumo di risorse del browser e c'è la configurazione del blocco dei popo-up, attiva di default.
Molto carina è anche la schermata iniziale, simile a quella di Opera con i siti preferiti da cliccare e navigare.
Magic Fill poi è il sistema di salvataggio delle password e dei form precompilati cosi da non dover ripetere ogni volta gli inserimenti e le login.

I test di performance danno a Maxthon punteggi molto alti quindi è indubbio il fatto che esso sia veloce e compatibile con tutti i siti più moderni, compresi quelli in HTML5 che altri browser possono non riuscire ad aprire.
Maxthon è in italiano, tranne la versione portatile che può diventare in italiano se, dopo l'installazione, si copia il file it-it.ini nella cartella Languages di Maxthon Portable.
Consiglio a tutti di provare Maxthon per innamorarsi di questo grande browser.

Io per esempio, uso maxthon per scaricare film in streaming da cineblog e similari, la comodità sta nel fatto, che riproducendo il video, ti esce un piccolo popup in alto a destra del video, dove si può scegliere di scaricarlo o addirittura separare la videata dalla pagina corrente.

Un altra bellissima particolarità, come si può notare dalla schermata qui in alto, è la comodità di salvare e modificare i siti che visitiamo spesso o che riteniamo importanti, direte che molti browser lo fanno, certo, ma con un piccolo problema, negli altri browser, dopo un po di tempo, hanno il brutto vizio di cambiare ordine a queste finestre, facendovi a lungo andare, sparire siti o mettendoveli in fondo o alla rinfusa, mentre su maxthon, una volta selezionata la posizione, lo sfondo, il tipo di anteprima, la descrizione, etc..., questi rimarranno sempre dove li avete memorizzati e mantenendo gli stessi parametri impostati da voi.

questa notizia è stata presa da questo sito, modificandone alcune parti.