Qui ci saranno moltissime raccolte di notizie e trucchi presi da altre fonti, naturalmente saranno citate a fine articolo o a inizio le varie fonti, questo non solo per dare maggiore visualizzazione alle notizie, ma anche per tenermi da parte notizie che spesso possono tornarmi utili, molte delle quali non riesco a realizzare nell'immediato, per mancanza di voglia, tempo o materiali, spero che la cosa vi sia di gradimento, non mi resta che augurarvi buona lettura ;-)
Il team di esperti guidato dal professor Anthony Atala, già ampiamente noto per i suoi tanti esperimenti sull'argomento, pubblicati anche sulla rivista Nature ha comunicato di aver raggiunto un importante traguardo.
Presso l'Istituto di medicina rigenerativa Wake Forest (Stati Uniti), Atala insieme con i suoi collaboratori hanno messo a punto una stampante 3D capace di ricreare tessuti umani.
I materiali stampati, stando ai risultati dei test condotti su topi di laboratorio, sarebbero eccezionali perché permetterebbero di replicare strutture del corpo umano azzerando ogni possibilità di necrosi.
L'Integrated Organ and Printing System (ITOP) svelato dai ricercatori statunitensi è una sorta distampante 3D che usa materiale biodegradabili, simili alla plastica che possono essere plasmati a proprio piacimento per formare tessuti umani. La stampante 3D usa soluzioni acquose contenenti anche cellule umane e permette di ricreare quei microcanali che consentono il passaggio dell'ossigeno e delle sostanze nutritive.
Certo, per anni si è parlato di materiali che possono essere impiantati chirurgicamente previa stampa tridimensionale. L'annuncio del team di Atala, però, è rilevante per tutta una serie di motivi: in primis, i tessuti stampati in 3D con il sistema ITOP che sono stati usati sui topi di laboratorio hanno evidenziato risultati eccellenti: in pochi mesi si è registrata la formazione di cartilagine e di vasi sanguigni. Ottimi risultati si sono registrati anche con l'utilizzo di strutture ossee create con la medesima stampante tridimensionale.
Dovrebbe quindi mancare poco all'avvio dei primi test su persone in carne ed ossa.
Iminidischi 5D(scrittura dei dati in cinque dimensioni) sembrerebbero essere ilfuturo della conservazione di datigrazie alla loro incredibile durata.
La tecnologia, nata nel 2013 grazie ai ricercatori dell'Università di Southampton, è stata ora perfezionata, passando dalla limitata capacità di 300kb per disco a ben 360 terabyte. Non si tratta, però, dell'unica capacità di questi piccolissimi dischi di memoria, simili a delle lenti; il vero punto di forza è infatti la durata stimata del loro funzionamento: ben 13,8 miliardi di anni.
La registrazione dei dati su questi particolari supporti è permessa grazie a dei potenti laser in grado di emettere impulsi di luce brevi ma molto intensi in grado di incidere dei punti disposti su tre differenti strati, separati da una distanza di appena cinque micrometri (milionesimi di metro). Oltre a queste tre posizioni sugli assi, ogni punto viene letto tenendo conto anche della sua dimensione e dell'orientamento:per questo si parla di cinque dimensioni.
Secondo gli scienziati dell'Università di Southampton la nanostruttura così creata ha permesso lacreazione di un supporto praticamente eterno, in grado di resistere a temperature fino a 1000 gradicentigradi e fino a 13,8 miliardi di anni se conservati a temperatura ambiente.
Al momento, questi minidischi sono già stati utilizzati per registrate e "immortalare" la Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, il trattato di ottica di Newton, la Magna Carta e la Bibbia ma il dipartimento di ricerca che li ha ideati è già alla ricerca di partner per perfezionare ulteriormente la tecnologia e renderla disponibile sul mercato.
Chi non ha mai sognato almeno una volta di viaggiare sul Titanic?
Il sogno diventerà realtà nel 2018, lo ha annunciato Clive Palmer, miliardario australiano, a capo dell’ambizioso progetto.
La nave sarà una riproduzione dell’originale: si comporrà su 9 piani, avrà 840 cabine e ospiterà fino a 2400 passeggeri più 900 membri dell’equipaggio.
Il viaggio inaugurale non partirà da Southampton, bensì dalla Cina con direzione Dubai.
Potrebbe sembrare un esperimento eccentrico, ai limiti dell'impossibile. In realtà Microsoft lo ha davvero realizzato.
La società di Redmond ha infatti realizzato un datacenter sul fondo del mare rendendolo pienamente operativo per circa quattro mesi. È la stessa Microsoft a darne oggi ufficialmente notizia rivelando anche il nome dell'iniziativa: Project Natick.
Potrebbe apparire un'idea peregrina ma, secondo Microsoft, la realizzazione di datacenter in fondo alle acque dell'oceano può incrementare l'efficenza e ridurre i costi in maniera significativa rispetto all'impiego delle tradizionali soluzioni.
Inoltre, possono godere di un sistema di raffreddamento estremamente efficiente: l'acqua, che avvolge interamente la capsula in cui è contenuto il datacenter, è sempre ad una temperatura relativamente costante e può essere usata per raffreddare efficacemente i componenti soggetti a maggior stress. Un sistema di raffreddamento a liquido che è sempre disponibile e che si può utilizzare "gratis".
Solo il tempo dirà se l'idea di Microsoft possa essere utilizzata per progetti su vasta scala. Per adesso si sa solamente che l'azienda di Redmond sarebbe intenzionata ad aumentare la portata del progetto.
Sinora, infatti, il datacenter utilizzato per i primi test - e calato sul fondale dell'Oceano Pacifico - era contraddistinto da una potenza di calcolo piuttosto limitata (l'equivalente di circa 300 PC desktop). I tecnici di Microsoft vogliono ora "rilanciare" moltiplicando per 20 la potenza e per 4 le dimensioni del datacenter.
Quasi tutti hanno sofferto almeno una volta di mal di testa o emicrania, o conoscono qualcuno che purtroppo ne soffre abitualmente e lotta ogni giorno per trovare qualche rimedio che allevi anche per qualche ora quel fastidiosissimo dolore. L’emicrania è una malattia incredibilmente comune che colpisce 36 milioni di uomini, donne e bambini, solo negli Stati Uniti. Le persone che soffrono di emicrania sanno che questo terribile dolore non è facilmente curabile. Beh, almeno fino ad ora! E’ arrivato il momento di abbandonare gli antidolorifici e provare questa semplice ricetta che può aiutarti a farti sbarazzare del tuo mal di testa in pochi minuti. Pochi sanno che c’è un metodo in grado di aiutare praticamente tutti quelli che soffrono di emicrania. Questo è un metodo della medicina tradizionale (popolare) che è stata usata per secoli, ma oggi è più criticato che sostenuto. Decidi se fa per te, se ti piace oppure no, ma assicurati di provarlo almeno una volta, poi facci sapere se sei riuscito a liberarti della tua emicrania. Metodo del trattamento: Sale e Succo di Limone. La prima cosa da fare è scegliere un sale di alta qualità. Si consiglia infatti di utilizzare il sale rosa dell’Himalaya, perché è ricco di sali minerali. Questo sale contiene ben 84 elementi, e questa è una cosa ottima se si pensa al fatto che la scienza ne conosce 118 totali. Il Sale è in grado di alleviare il mal di testa, l’emicrania, aumentare il livello di serotonina nel sangue, rafforzare il sistema nervoso e normalizzare l’equilibrio acido-alcalino nel corpo. Prendi un bicchiere di vetro e versaci dentro il succo di un limone appena spremuto. Aggiungi 2 cucchiaini di sale. Mescola i due ingredienti e aggiungi dell’acqua. Una volta che hai mescolato bene, bevi la bevanda tutta in una volta. Potrebbe non avere un buon sapore, ma questo rimedio funziona immediatamente, come per magia!
Durante un'animata conversazione con i vostri amici o un'avvincente partita a Mortal Combat sulla Playstation avete fatto cadere a terra il vostro smartphone Android mandandolo in tilt? Non esistono più i cellulari di una volta ed una piccola disattenzione potrebbe far cadere involontariamente il vostro dispositivo e comprometterne il funzionamento una volta per tutte.
Il display del vostro smartphone si è disintegrato ed il sistema non vuole saperne di reagire? Prima di gettarlo viae sostituirlo con un top di gamma nuovo di zecca (magari munito di cover ultra resistente), recuperate i vostri preziosi dati. Come? Seguendo questa semplice guida!
Lo smartphone custodisce ormai una serie di dati sensibili che è importante mettere al sicuro. Per farlo esistono diversi modi: rendere invisibili le cartelle che contengono dati compromettenti, bloccare un'app sul display per tenere lontani gli amici più curiosi, sfruttare la modalità ospite, salvarli in cloud, bloccare app e contenuti con una password.
Il modo migliore per mettere davvero al sicuro i propri dati è quello di effettuare un backup completo: salvando i vostri file, le applicazioni ed i dati più importanti, avrete modo di recuperarli anche nel caso in cui doveste smarrire o compromettere il funzionamento del vostro dispositivo Android.
Salvando i vostri dati sul pc potrete sempre affidarvi ad alcune app dedicate, scaricabili direttamente dal Google Play Store, per poterli trasferire dallo smartphone al pc in pochi e semplici passi. Se però siamo arrivati troppo tardi e non avete pensato di salvare preventivamente i vostri preziosi dati, non vi resta che continuare a leggere per scoprire come procedere.
Come recuperare i dati da smartphone rotto tramite PC
Per recuperare i dati dal vostro smartphone rotto potete affidarvi ad un qualsiasi PC. Prima di procedere con il trasferimento, non dimenticate di attivare il Debug USB dalle impostazioni del vostro dispositivo Android per far sì che questo venga riconosciuto.
Potrebbe però capitare che, nonostante il computer abbia riconosciuto il vostro dispositivo, non riusciate a visualizzare alcun file. Non preoccupatevi, esistono una serie di programmi utili a risolvere il problema come Remo Recupera, Wondershare MobileGo Android e Recuva.
Wondershare MobileGo Android e Remo Recupera sono particolarmente semplici da usare e quindi più adatti per coloro che hanno meno dimestichezza con queste procedure. Con questi due programmi vi basterà:
Lanciare il programma
Collegare il vostro smartphone al PC utilizzando un cavetto USB
Attendere qualche secondo
Una volta che il dispositivo verrà riconosciuto dovrete selezionare l'unità di archivazione dei vostri dati
Selezionare i file che desiderate trasferire
Procedere con il trasferimento
Recuva è invece un programma leggermente più complesso, che permette inoltre di recuperare dal computer file ed immagini cancellati involontariamente. Per recuperare i dati dal vostro smartphone rotto con Recuva vi basta seguire questa procedura:
Lanciate il programma
Una volta aperto, selezionate la tipologia di file che desiderate recuperare
Selezionate la cartella nella quale volete salvarli sul computer
Cliccate sul tasto Avanti
Selezionate i dati che desiderate recuperare dal telefono fuori uso
Premete Recupera per avviare l’operazione di recupero
Modalità Debug USB non attiva o PC che non riconosce lo smartphone
Display mal funzionante o fuori uso, modalità USB non attiva, computer che non riconosce lo smartphone. Sono questi tutti i problemi più comuni con i quali potreste dovervi confrontare quando il vostro cellulare è rotto ed avete bisogno di recuperare i vostri dati.
Per chi di voi dovesse avere tra le mani un dispositivo Samsung, vi ricordo che sul sito ufficiale del brand sudcoreano potete trovare una sezione denominata Find My mobile molto utile non solo nel caso in cui doveste smarrire il vostro smartphone, ma anche per sbloccare il vostro dispositivo con la funzione Unlock my Screen. Accedendo a questa funzione il PC riconoscerà il vostro dispositivo e potrete successivamente sfruttare il noto programma Kies per trasferire i vostri dati.
Se avete un dispositivo di un altro brand o questa soluzione non dovesse funzionare, potete entrare in Recovery modeed utilizzare Fastboot (che non necessità del Debug USB attivato). Dovrete poi avviare, con Fastboot, una Custom Recovery ed utilizzare i comandi shell di adb per estrarre i file. Si tratta di operazioni non semplicissime con le quali occorre avere un po' di dimestichezza, ma che vi permetteranno di risolvere i problemi riscontrati e di procedere con il recupero dei vostri dati dallo smartphone rotto.
Display inutilizzabile? Ecco come recuperare i dati
Dopo il volo che il vostro smartphone ha fatto dal bracciolo della poltrona il display è inutilizzabile? È questo uno dei casi più diffusi: il dispositivo si accende ma lo schermo è completamente nero e non risponde più ai comandi. Fortunatamente XDA Developers ha trovato una soluzione al problema che vi permetterà di controllare lo smartphone direttamente dal PC (a patto che su questo vi sia installato windows).
Si chiama Droid@Screene vi basterà installarlo sul vostro pc per poter avere accesso allo schermo del vostro dispositivo Android. Una volta installato dovrete collegare il vostro smartphone via USB e lanciare il programma. Dopo qualche minuto verrà aperta una finestra che vi mostrerà il display del vostro Android
Notizia presa da questo SITO Le applicazioni rendono il nostro dispositivo Android speciale ma, si sa, uno smartphone non è per sempre. Una volta acquistato un nuovo cellulare o tablet, bisogna trovare un modo veloce e semplice per trasferire le app del vecchio Android al nuovo dispositivo, per evitare di doverle installare tutte nuovamente e configurarne le impostazioni da capo. Senza trascurare il fatto che nessuno vuole pagare un gioco o un’applicazione per due volte consecutive (capita, talvolta, che anche accedendo con lo stesso account si debba riacquistare l'app)!
Potreste inoltre aver scoperto l'app perfetta, il gioco dell'anno o un servizio utilissimo offerto dal Play Store che non vedete l'ora di condividere con i vostri amici e conoscenti. In questo articolo vi mostreremo due diversi metodi, entrambi estremamente facili, per trasferire e condividere applicazioni da uno smartphone all'altro.
Se volete trasferire le app da un dispositivo Android ad un altro e avete a disposizione un computer, non importa che sia PC o Mac, non dovrete fare altro che scaricare Wondershare, un programma completo che permette di trasferire qualsiasi tipo di contenuto tra due smartphone con un solo clik. Preparate gli smartphone, i cavetti USB e le app che volete trasferire, perchè la procedura è talmente veloce che potrebbe completarsi da sola, senza che ve ne accorgiate.
Collegate i due dispositivi, utilizzando un cavo USB, al vostro computer ed il gioco è fatto! Non scherzo, vi basterà a questo punto aprire il programma, selezionare la casella Apps, collocata al centro tra le immagini dei due dispositivi e successivamente cliccare su Avvia Copia per iniziare il trasferimento delle applicazioni tra i due device. Et voilà, direbbero i francesi!
Trasferire e condividere le app senza utilizzare il computer
Non avete un computer a portata di mano? Avete perso nei meandri della vostra disordinata stanza il cavetto USB?Nessun problema, come sempre in Android, c'è un'opzione che prevede la semplice installazione di un'app. Le opzioni offerte dal Play Store sono svariate, ma per facilitarvi la scelta abbiamo selezionato noi al posto vostro l'app migliore per condividere e trasferire applicazioni con solo pochi touch: APK Extractor.
Si tratta di un servizio completamente gratuito e davvero facile da utilizzare. All'apertura dell'app ritroverete sul display una lista di tutte le applicazioni presenti sul vostro smartphone, non dovrete fare altro che selezionare l'app che vi interessa e scegliere l'opzione Condividi dal menu a tendina che apparirà sul display. Il programma non fa altro che trasformare l'app in formato apk e mostrarvi le varie opzioni di condivisione, tra cui Email e Bluetooth sono sicuramente le più veloci ed affidabili.
Fatto? Giovanni Muciaccia sarebbe fiero di voi e dell'ottimo utilizzo che avete fatto delle forbici dalla punta arrotondata! Conoscete un metodo ancora più facile e veloce per trasferire e condividere applicazioni Android? Condividetelo con noi in un commento!
Google sta lavorando su alcune soluzioni per rendere la vita più semplice a chi soffre di diabete oppure lamenta altre patologie.
Stando a quanto si apprende esaminando la descrizione di un brevetto recentemente presentato all'ufficio competente, negli Stati Uniti, da parte della società di Mountain View,Google avrebbe in progetto la realizzazione di un dispositivo "pronto per l'uso" che sarà utilizzabile per effettuare test sanguigni in proprio.
Diversamente rispetto ad altre soluzioni, il prodotto descritto da Google non necessita l'utilizzo di aghi o comunque non presuppone alcuna puntura. Sfruttando micro-particelle e pressione inversa, una piccola quantità di sangue - quella strettamente necessaria per svolgere il test - viene estratta dalla pelle senza praticare fori.
Il dispositivo di Google, che per il momento ha la forma di un piccolo oggetto cilindrico, è capace di collegarsi con un dispositivo mobile od uno smartwatch e visualizzare immediatamente i risultati del test.
L'applicazione più evidente consiste nella misurazione del livello di glucosio nel sangue: i diabetici avranno così a disposizione un ulteriore strumento per tenere sotto controllo la propria salute e migliorare le condizioni di vita.
Il nuovo brevetto appena presentato da Google dimostra, ancora una volta, l'interesse dell'azienda nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di soluzioni mediche e medicali. Si tratta di una delle frontiere verso le quali Google vuole sempre più spingersi in futuro (oltre che ai veicoli autonomi, alla robotica, all'intelligenza artificiale ed al machine learning, alla fornitura di servizi evoluti via satelliti).
WhatsApp non è solamente il servizio di messaggistica istantanea più scaricato al mondo, ma anche il principale mezzo sfruttato dagli utenti per trollare amici e parenti. Immagini divertenti e video esilaranti abbinate a frasi di film famosi spammano ogni giorno le vostre chat di gruppo? Con queste app diventerete anche voi dei trollatori professionisti!
Non sapete di cosa stiamo parlando? Trollare, secondo Wikipedia, indica nel gergo di internet una persona che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, senza senso, spesso fuori tema, con l'obiettivo di disturbare la conversazione. Fatelo anche voi, ma in modo divertente, grazie a queste app Android.
Fate credere ai vostri amici che vivete una vita parallela
Avete un amico che, nelle chat di gruppo, ha sempre una storia divertente da condividere? Due sono le cose: ha una vita particolarmente movimentata o vi sta prendendo per i fondelli. In ogni caso potrete "ricambiare il favore" inventandovi una storiella a vostra volta e, quando increduli i vostri amici vi chiederanno le prove, beh, non dovrete fare altro che mostrargli una testimonianza realistica.
In che modo? Sfruttate Yazzy per ricreare conversazioni finte su WhatsApp, Facebook Messenger, SMS, Twitter e tantissimi altri canali social, per poi condividerne uno screenshot con i vostri amici. Vi faccio un esempio pratico: volete fare finta di aver rimorchiato una bella biondona al bar? Create un profilo social e scrivete i diversi messaggi che vorrete mostrare nella conversazione. L'app vi permetterà inoltre, per rendere lo screenshot più credibile, di modificare persino le icone visualizzate sulla barra di stato. Peccato per qualche banner pubblicitario e per la scritta Yazzy in fondo allo screenshot che potrebbe destare qualche sospetto.
Trasformatevi in puffi prima di inviare i vostri messaggi vocali
C'è chi li odia e chi proprio non può farne a meno, ma i messaggi vocali sono decisamente stati una svolta importante per WhatsApp, rendendo le chat ancora più veloci e dinamiche. Che abbiate sempre il pollice pigiato sull'icona del microfono o che non sopportiate questo nuovo mezzo di comunicazione, sicuramente troverete divertente Cambiare la voce con effetti, un'app facile da usare e perfetta per trollare i vostri amici.
Non dovete fare altro che registrare il vostro messaggio vocale e stabilire quale effetto utilizzare per renderlo più divertente. Potrete trasformare la vostra voce in quella di un cavernicolo, di un bambino piccolo, di un orco, di un robot e persino riprodurre il vostro messaggio al contrario, in stile Satana.
Create meme personalizzati per animare la conversazione
Per essere dei veri trollatori su WhatsApp, Facebook o nella vita in generale, non potete non scaricare un'app per creare meme. Semplice da usare e piena di immagini da poter personalizzare a piacimento, Meme Generator vi farà odiare dai vostri amici che non potranno conversare in santa pace senza che voi interrompiate la chat con una battuta esilarante, magari con tanto di scena di un film famoso annessa.
Una volta aperta l'app potrete sfogliare tra le tantissime immagini messe a disposizione, selezionare una categoria in particolare tramite il tasto dedicato in alto a sinistra o scegliere una vostra foto dalla galleria. Dopodiché potrete sbizzarrirvi ad aggiungere le frasi che più si addicono all'immagine e condividere il tutto tramite WhatsApp, Facebook, Facebook Messenger, Gmail e tanto altro ancora.